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Un uso corretto dei social network e il caso “Gasparri”

Il caso è scoppiato sabato scorso, alla fine della partita dei mondiali Italia-Inghilterra, terminata – come si sa – con la vittoria dell’Italia.

Maurizio Gasparri, Senatore di Forza Italia e Vice Presidente del Senato della Repubblica, per celebrare la vittoria,  pensa bene di twittare così “Fa piacere mandare a fare …. gli inglesi, boriosi e coglioni“.

Fosse un nessuno qualunque non ci troveremmo nulla di strano in un tweet come questo, in effetti. Il problema infatti sta nella cariche ricoperte da questa persona.

Un personaggio pubblico è come un’azienda, la sua comunicazione è istituzionale (termine più che adeguato alla fattispecie!). Non c’è differenza fra ciò che “twitta” Maurizio Gasparri Senatore o Maurizio Gasparri persona fisica. Ecco, questa cosa o non l’ha capita o non la vuole capire, dato che non è una novità, un fulmine a ciel sereno: ha già dato prova di galanteria e correttezza sulla rete!

Una differenza tra essere azienda ed essere personaggio politico però c’è: un’azienda se sbaglia comunicazione mal che vada subisce le conseguenze di un “epic fail” (prese in giro sul web, pubblicità negativa, boicottaggio dei propri prodotti nei casi più gravi); un personaggio politico, oltre all’Epic Fail crea un caso diplomatico!

Come già spiegato nell’articolo “Cosa postare sui social network“, “I contenuti da condividere sui social network devono essere contenuti di qualità, qualcosa che l’utenza percepisca come valoriale.” Questo concetto non dev’essere molto chiaro al Senatore Gasparri.

 

La cosa purtroppo però non finisce qui. Non pago del suo tweet “inappropriato”, invece di scusarsi pubblicamente per la gaffe, il Senatore pensa bene di scagliarsi contro chiunque lo critichi apertamente (o semplicemente lo sfotta) con modi offensivi, gretti e maschilisti.

Nel post Tripadvisor: turismo e ristorazione  ho avuto modo di spiegare che “Tripadvisor vi permette di interagire con la vostra clientela nel bene e nel male. Vi permette di capire gli eventuali punti deboli ed il livello di soddisfazione del cliente. Alle critiche è sempre meglio rispondere, ovviamente in modo adeguato e sempre cortese.”

Rispondere alle critiche che ci vengono mosse sulla rete è sempre preferibile al silenzio ma se queste sono le uniche risposte che si riesce a dare ben venga il silenzio!

Se avete dubbi su come relazionarvi con la vostra audience, vi consiglio di dare una letta alle linee guida sulla “Netiquette” (etichetta del web) raccolte da Wikipedia. Al Senatore Gasparri evidentemente non interessano ma a voi spero siano utili.

Di seguito i link ad alcuni articoli apparsi sulla stampa italiana in merito al tweet del Senatore

Wired, “Togliete Twitter a Gasparri”

La Stampa, “Gasparri insulta gli inglesi via Twitter E il caso finisce anche sul Guardian”

Il Tempo, “Bufera su Gasparri kamikaze di Twitter: «Inglesi coglioni»”

Il Secolo XIX, “Gasparri “impazzito” su Twitter: «Inglesi coglioni», poi «Wired? non so chi sia»”

Il Fatto Quotidiano, “Brasile 2014, “Inglesi? Coglioni”. Gli insulti di Gasparri anche sul ‘Guardian’”

Dulcis in fundo la stampa britannica

The Guardian, “Italian politician under fire after labelling English ‘pretentious pricks’”

 

 

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